Cos'è il Trash the dress e perchè sceglierlo

Se siete una coppia dal cuore impavido e creativo non potete non prendere in considerazione il Trash the Dress.

Ma cos’è il Trash the Dress?

Idea nata negli USA alla fine degli anni ’90 e utilizzata anche in ambito cinematografico, il trash the dress, che letteralmente significa “distruggi il vestito”, non è altro che la versione selvaggia ed estrema del classico servizio di reportage post-matrimoniale.

Uno shooting dal forte carattere e dal retrogusto di salsedine, dalla maestosità di una montagna e dalla bellezza di un bosco in pieno autunno (con questa frase alla tumblr, direi che me la sto cavando egregiamente). Insomma, un servizio fotografico originale e liberatorio, sia per gli sposi che per il fotografo che avrà modo, grazie alla sua visione, di immortalare il vostro amore senza filtri e senza limiti.

Un’occasione per lasciarsi andare

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Se durante il vostro matrimonio l’obiettivo è quello di tenere l’abito al sicuro da macchie, strappi e maltrattamenti, con il Trash the Dress è esattamente l’opposto.

Potrete “maltrattare” i vostri abiti nuziali bagnandoli o colorandoli, dando sfogo al vostro lato folle e spensierato, sfruttando il connubio tra l’eleganza dei vostri vestiti e le pazze situazioni in cui vi andrete ad infilare con essi.

Ricordi unici, anche tra 20 anni

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Immaginatevi seduti davanti al camino con i vostri figli, i vostri amici o i vostri parenti a riguardare le vostre foto di matrimonio tra 10 o 20 anni. Gli servirete sul piatto un album fotografico di due giovani sposi che si tuffano, corrono sulla sabbia o nuotano nei loro abiti nuziali, senza problemi di cervicale e sciatalgia (a meno che voi non siate cresciuti in pianura padana, dove allo scoccare del 7° anno di età riesci a capire quanto è lontano il temporale in arrivo dall’entità dei dolori alle gionocchia).

Boom, avrete l’attenzione di tutti. Non vedranno l’ora di sapere i dettagli e i racconti più pazzi di quei giorni che magari potrebbero essere d’ispirazione per le generazioni future.

Il trash the dress nasce proprio per farsi ricordare, per non dipendere dai classici canoni imposti dalla società, per decontestualizzare una situazione, per realizzare qualcosa di unico dove gli unici, folli protagonisti sarete voi.

Rendere l'abito parte del racconto

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I vostri abiti nuziali sono unici e vostri. Li avete voluti, li avete scelti, li avete acquistati e… E dopo il matrimonio, via nell’armadio. Giusto?

Sbagliato.

Quegli abiti sono importanti testimoni di un percorso che vi ha portati ad essere chi siete oggi. Allora perchè non farli parlare da soli, lasciando loro addosso qualche “cicatrice” in ricordo di una giornata che vi ha fatti tornare bambini?

Sono sicuro che non rimpiangerete di vedere quella macchia rimasta sul tessuto dopo che vi siete rotolati in una pozzanghera, quel taglietto fatto quando vi siete tuffati dalla scogliera o quell’alone lasciato da uno schizzo di vernice o da una nuvola di polvere colorata.
No, sono certo che guardando quei “difetti”, non potrete fare a meno di sorridere commossi.

Insomma, il Trash the Dress è un’opzione che dovreste assolutamente prendere in considerazione se vi definite persone dal carattere folle ed eccentrico.

Anche perchè, sarò sincero, tenere per tutta la vita i vostri abiti nuziali in un armadio, intonsi e asettici è veramente uno spreco, come un fuoristrada senza neanche una piccola macchia di fango. Lasciate che raccontino la loro (e la vostra) storia.

Se però non vi ho ancora convinti, potete sempre optare per un servizio fotografico post-matrimoniale più classico. Ne ho parlato quà.

 

E voi? Prendereste in considerazione l’idea di maltrattare i vostri abiti per avere ricordi folli e divertenti? Fatemlo sapere nei commenti!

Alessandro Merlin

Cresciuto dalla mia famiglia a pane e fotografia, ho visto il mondo attraverso l’obiettivo delle fotocamere di mio nonno prima e di mia madre poi.

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